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Categoria: I FILM GIRATI A ISCHIA

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato da Film Girati A Ischia su Giovedì 7 febbraio 2019

 

 

 

1949 Campane a Martello        



Trama

Agostina è una cameriera che nell'immediato dopoguerra, per tirare avanti, ha iniziato a prostituirsi e ogni settimana manda al parroco del suo paese i risparmi, perché glieli conservi. Partiti gli alleati, Agostina torna al paese per riprendersi i soldi. Ma qui l'attende una sgradevole sorpresa. Il vecchio parroco è morto, e il nuovo, Don Andrea, non sapendo di chi fosse quella somma, se n'è servito per aprire un orfanotrofio. Ora i soldi sono spesi. Quando apprende la vera origine dei risparmi di Agostina, Don Andrea, ammalato di cuore, per poco non resta fulminato. Per restituire almeno in parte il denaro, idea uno stratagemma. Fa suonare le campane, e alla popolazione accorsa dichiara che non ha più i mezzi per provvedere alle orfanelle. La sua richiesta al sindaco perché destinare all'istituto i soldi raccolti per erigere un monumento, è stata vana. Ora è costretto a chiudere l'orfanotrofio e ad affidare le orfanelle alla popolazione. Le bambine piangenti, passano la notte sui gradini del sagrato e il sindaco, di fronte alla rivolta della popolazione, manda i soldi al parroco, che vuol consegnarli ad Agostina, che però rifiuta. Per il parroco questa emozione è troppo...


Note
- DIRETTORE DI PRODUZIONE: BRUNO TODINI. - SEGRETARIO DI EDIZIONE: PAOLO HEUSCH

Poeta indiscusso, cantore della povertà, Eduardo possedeva le capacità di indagare i sentimenti degli umili decifrandoli con tratti densi di sfumature, in bilico tra farsa e tragedia. Un messaggio a tal punto universale da aver reso il suo teatro esportabile in Gran Bretagna come in Russia, nonostante fosse così decisamente influenzato dal dialetto. Di alcune delle sue commedie diresse e interpretò anche la versione cinematografica, con gusto neorealistico e risultati di rilievo specie per Napoli milionaria (1950) e Filumena Marturano (1951), cui seguì, nel 1953, Napoletani a Milano. Concluse la sua attività di scrittore traducendo in versi napoletani La tempesta di Shakespeare. Nel settembre 1981 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini lo nominò senatore a vita.